di Stefano De Vecchi -
Di seguito riportiamo un articolo dell'ANSA in merito alla lettura e ai giovani. Sono dati incoraggianti che ci offrono uno spaccato dei nostri giovani e della lettura.
Il 76% degli italiani tra i 15 e i 74 anni, quasi 34 milioni, ha letto (o ascoltato) un libro - almeno in parte - negli ultimi dodici mesi, un numero in aumento del 4% rispetto al 2024.
Lo riporta l'Osservatorio Aie sulla lettura, a cura di Pepe Research, i cui dati sono stati presentati oggi dal direttore di Aie, Fabio Del Giudice, durante l'incontro 'La qualità della lettura in Italia' a Più Libri Più Liberi, la Fiera nazionale della piccola e media editoria organizzata dall'Associazione Italiana Editori (Aie) e in programma alla Nuvola di Roma dal 4 all'8 dicembre.
La crescita riguarda tutte le età, e in particolare nella fascia tra i 15-17 anni il numero di lettori è cresciuto del 5% nell'ultimo anno, toccando l'89% della popolazione: si tratta di 9 ragazzi su 10.
Nella fascia 18-34 anni l'aumento è stato del 2% (l'82% del totale), in quella 35-54 è stato del 3% (il 79%), in quella 55-74 del 2% (il 68%). A calare, però, sono i tempi e la frequenza di lettura: la quota di chi apre un libro almeno una volta a settimana è passata dal 72% dei lettori del 2022 al 61% del 2025, mentre quella di chi legge solo qualche volta al mese è passata dal 26% al 38%. Inoltre, per quanto riguarda il tempo medio settimanale dedicato in particolare alla lettura di libri a stampa, questo è calato da 3 ore e 32 minuti nel 2022 a 3 ore e 7 minuti nel 2025. Il 37% dei lettori legge fino a tre libri, e-book o ascolta fino a tre audiolibri l'anno. Il 22% legge tra 4 e 6 libri l'anno, il 19% tra 7 e 11 e il 22% 12 o più.
Si conferma anche il gap di genere, di quasi dieci punti percentuali: tra le donne le lettrici sono l'81% della popolazione, tra gli uomini il 72%. Quanto all'aspetto territoriale, al Sud e nelle Isole c'è il 30% dei lettori di libri a stampa, ma solo il 19% di copie vendute - il che indica la presenza di una domanda di lettura non intercettata né dagli store online né dai canali fisici.
"La lettura - ha detto Renata Gorgani, vicepresidente e presidente del Gruppo Editoria di varia di Aie - viene infatti sempre più percepita dai giovani come un'attività da condividere e mostrare con orgoglio. Ma, allo stesso tempo, le si dedica meno tempo: anche questo è un tema che deve essere affrontato.
Resta un punto fermo su tutti: la lettura rimane l'ossatura della vita culturale e civile. Per questo è necessario uno sforzo di tutti gli attori insieme all'istituzioni per sostenerla, incrementarla e raggiungere anche i lettori più deboli".
L'indagine viene condotta due volte all'anno (febbraio e settembre) su un campione di 4mila persone rappresentative della popolazione italiana in età compresa tra 15 e 74 anni con una metodologia Cawi (e Cati per alcune integrazioni).