di Stefano De Vecchi
Oltre il 51% degli adolescenti del nostro Paese ha letto di più nel corso dell'ultimo anno. Tutti concordi che il Corona Virus ha favorito questo modello. Questo è quello che emerso da un'indagine condotta dalla piattaforma di apprendimento online GoStudent in occasione della Giornata Mondiale del Libro (23 aprile) in cui sono state esaminate le abitudini di lettura dei nostri ragazzi. I dati sono stati rilevati attraverso un sondaggio online condotto in sette mercati internazionali. Emergono fra questi mercati nazioni, oltre alla nostra, come, Spagna, Paesi Bassi, Germania, Grecia, Turchia e Messico. In totale 1.000 genitori di adolescenti tra gli 11 e i 18 anni sono stati chiamati a rispondere ad un questionario sulle abitudini e preferenze in tema di lettura dei propri pargoletti Lo studio è stato condotto ad aprile 2022.
I risultati
I dati che emergono da questa ricerca sono davvero interessanti. Boom di giovani lettori nell'ultimo anno, un trend che è rimasto anche dopo la pandemia. I ragazzi in lockdown hanno preso molti più libri in mano e questo trend non sembra destinato ad esaurirsi con il ritorno alla normalità. Infatti, per oltre la metà dei ragazzi italiani presi in considerazione dalla ricerca, la pandemia ha influito positivamente sui propri atteggiamenti in merito al libro. Infatti ben il 51% legge di più rispetto a prima e solo l'8% ha riscontrato una riduzione di questa abitudine in seguito alla conclusione della pandemia. Questa tendenza è comune anche in altri Paesi come Turchia, Messico e Spagna. infatti in queste nazioni la pandemia ha fatto lievitare la lettura all'84% degli adolescenti turchi, il 69% dei giovani messicani e il 65% dei ragazzi spagnoli. Grecia e Germania invece hanno riscontrato un calo prossimo al 14% dopo la pandemia..
Solo 3 ragazzi su 10 hanno letto almeno un libro al mese
Italia fanalino di coda anche per numero di libri letti in media. Nonostante la pandemia abbia avuto degli effetti positivi sulle abitudini di lettura degli italiani, solo 3 ragazzi su 10 leggono almeno un libro al mese. In media gli italiani hanno letto meno di 12 libri durante lo scorso anno: il 10% dei nostri ragazzi ha letto al massimo due libri e si attesta a meno del 2% la percentuale di chi ha letto cinquanta libri o più. Questi numeri ci fanno davvero riflettere sulle condizioni di lettura del nostro Paese. Cosa potrebbero fare le agenzie educative per promuovere la lettura?
Una riflessione appare importante e necessaria. Quanto le abitudini di lettura dei genitori influenzano le attività dei figli. Io credo che la risposta sia positiva. L'offerta di un modello positivo in questo ambito è e resta n fattore cruciale. Quindi forza italiani, partiamo da noi nel dare il buon esempio ai nostri figli.